Italia qualificata per i mondiali di calcio 2010

Missione compiuta: all’Italia di Lippi bastava un solo punto per guadagnare l’accesso alla fase finale dei mondiali sudraficani, mentre l’Irlanda del Trap si giocava le residue speranze di passare il girone come prima classificata, evitando quindi gli spareggi riservati alle seconde. E bisogna ammettere che i padroni di casa ci hanno creduto sin dal primo minuto, cecando di mettere in apprensione la difesa italiana e passando adirittura in vantaggio al 7′ minuto con un tiro da fuori di Whelhan. Poi però l’Italia cresceva a vista d’occhio e guadagnava metri preziosi, fino ad agguantare il pareggio al minuto numero 26, con un colpo di testa di Camoranesi su angolo di Pirlo.

Nella ripresa poco spettacolo in campo, con la solita girandola di cambi da una parte e dall’altra. Poi il guizzo che non ti aspetti: su calcio di punizione dalla sinistra spuntava il capoccione in tuffo di Ledger che gelava gli azzurri, rimandando il discorso qualificazione al prossimo mercoledì contro Cipro. Il cronometro segnava il minuto numero 41 e sembrava non esserci tempo sufficiente per raddrizzare il punteggio.

Ma Lippi indovinava la mossa, inserendo Pepe al posto di Palombo, ed era proprio il giocatore dell’Udinese a far partire l’azione che portava Iaquinta in area: uno sguardo in mezzo e palla a Gilardino, che in mezzo a due difensori riusciva a trovare lo spazio per segnare. 2-2 a tempo praticamente scaduto: Italia prima nel girone e passaporto guadagnato per la kermesse mondiale con una gioranta di anticipo (era successo solo in altre due occasioni, nel 1982 e nel 2006, il che fa ben sperare).

Ora ci aspettano mesi e mesi di rodaggio in cerca della formazione ideale da portare in Sudafrica il prossimo giugno. L’obiettivo minimo è stato raggiunto, ma si tratta solo del primo passo.

Forza ragazzi, fateci sognare ancora!

Facciamo anche i complimenti  a tutte le altre nazionali già qualificate …… sperando di rivederci alla finalissima……in bocca la lupo a tutti!!

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Università di Camerino – Inaugurazione 674 Anno Accademico

UNICAM_inaugurazione674Sarà inaugurato il prossimo 28 ottobre il 674° Anno Accademico dell’Università di Camerino.

Quest’anno l’ospite d’onore sarà un importante giornalista italiano, direttore di uno dei principali quotidiani della nostra nazione, il dott. Mario Calabresi.

L’evento, che si terrà presso il Teatro “F. Marchetti” di Camerino a partire dalle ore 11, si aprirà con i saluti dei Rappresentanti degli studenti, del personale docente e del personale tecnico amministrativo, cui seguirà la Relazione del Magnifico Rettore, prof. Fulvio Esposito. “L’Università che vogliamo. Per spingere la notte più in là” sarà il tema sul quale convergerà la riflessione di quest’anno. “Come ogni anno, – sottolinea il Rettore Esposito – l’inaugurazione è dedicata, oltre che ad un momento di riflessione interna, nella quale si riscoprono e si rafforzano motivazioni e ‘corporate identity’, anche ad un’analisi della situazione nazionale, con la consapevolezza che, lavorando con i giovani e per i giovani, possiamo far sì che l’Italia continui ad essere un Paese… capace di pensare”. La Comunità universitaria e l’intera cittadinanza sono invitate a partecipare.

Università degli Studi di Camerino

Se oggi l’Università di Camerino rappresenta una delle più interessanti ed innovative realtà italiane, merito va senza dubbio alla forza e allo slancio attribuitole dalla sua ricca storia. Camerino e la sua Università esprimono da quasi 700 anni un’unica essenza in grado di evolversi ed affrontare le sfide del tempo rimanendo sempre fedele a sé stessa, ai propri valori, alla propria lunga tradizione. UNICAM affonda quindi le proprie radici nel passato ma cresce e si migliora guardando al futuro.

tutti a Camerino

La tradizione universitaria
Della nascita degli studi superiori a Camerino non si hanno purtroppo notizie documentali precise in quanto nel 1259 la città, e ovviamente la gran parte dei preziosi archivi esistenti, fu distrutta dalle armi di Manfredi.
Il grande letterato e giurista Cino da Pistoia, nella Marca negli anni 1319-21, e a Camerino nella primavera del 1321, in uno scritto ha ricordato la regione come caso straordinario di scuole giuridiche fiorite persino nei borghi.
Al fervore scolastico non era sfuggita Camerino, in contesa solo con Fermo per il primato regionale. Lo studio camerte, attivo almeno dal ‘200 con i corsi di diritto civile, diritto canonico, medicina e materie letterarie, fu il primo in regione ad essere elevato a Studio Generale. Il 20 settembre 1336 il nunzio apostolico Bertrando di Déaulx concede al comune di Camerino la facoltà di nominare capitani delle arti, consiglieri, notai di curia e delle riformanze. Il 29 gennaio 1377, Gregorio XI, accogliendo la richiesta di Gentile III da Varano, Signore di Camerino, spedì infatti al Comune e al Popolo una bolla con cui autorizzava a diplomare con autorità apostolica, dopo congruo esame, baccellieri e dottori. Gli Statuti di Camerino del 1424 e del 1560 proposero per la Scuola una serie di norme articolate: preminenza assoluta del Collegio dei dottori su ogni altra corporazione, deroghe nelle leggi dirette a reprimere il lusso per i laureati, divieto di corrispondere ai docenti gratifiche in aggiunta al “salarium”, proibizione per loro di abbandonare l’insegnamento prima della scadenza del contratto, facoltà per i medesimi di avvalersi del processo sommario per chiedere ratei scaduti di stipendio, responsabilità sussidiaria del rappresentante del comune che ha stipulato l’ingaggio in caso di mancato pagamento da parte dell’ente. Ma la “era nuova” dell’Università di Camerino ebbe inizio con la bolla “Liberalium disciplinarum” del 15 luglio 1727 per mezzo della quale Benedetto XII rifondò la Universitas Studii Generalis con le facoltà di teologia, giurisprudenza, medicina e matematica. Pochi anni dopo, più precisamente il 13 aprile 1753, l’imperatore Francesco Stefano I di Asburgo Lorena estese la validità delle lauree camerti a tutto il territorio del Sacro Romano Impero e conferì al rettore il titolo di conte palatino.

Camerino città Ducale e Universitariau06